Matera-Catania, ai raggi X gli errori di arbitro e assistenti

Sia chiaro: il Matera non ha vinto col Catania solo per colpa sua, con imprecisione e sfortuna che non hanno portato in dote i meritati tre punti alla squadra di Auteri. Fatto sta che come esistono le pagelle per i giocatori, talvolta vanno fatte le dovute osservazioni sulla partita operata dall'arbitro e dai suoi assistenti. A nostro modo di vedere le cose, il signor Edoardo Paolini della sezione di Ascoli Piceno e gli assistenti Giuseppe Antonacci (Barletta) e Luca Bianchini (Cesena) hanno peccato di comunicazione in almeno due gravi circostanze, risultando poco affidabili per una partita di cartello come Matera-Catania.
Primo errore nel primo tempo sul fallo da rigore di Djordjevic su Sartore, lanciato a rete, e fermato dal terzino sinistro etneo con un fallo da ultimo uomo. L'assistente corre subito verso l'area di rigore decretando la massima punizione, Paolini è di tutt'altra visione e, da dietro, probabilmente crede di aver visto meglio l'entità dell'azione. Le immagini nel post gara confermano innanzitutto che il fallo avviene sulla linea dell'area di rigore, mentre si può discutere sul fatto che Djordjevic fosse l'ultimo uomo della retroguardia etnea o meno. L'errore grave sta nella disparità di visione tra arbitro e assistente, quest'ultimo sicuro del rigore e sbugiardato dal direttore di gara.
Secondo errore al momento del rigore di Infantino. Come si vede nell'immagine dell'articolo, Di Cecco è già pienamente in area di rigore prima che l'ariete lucano tocchi il pallone. Rigore chiaramente da far ribattere. Da chiedersi a cosa stavano pensando l'assistente di gara e Paolini mentre il rigore era in esecuzione. Senza contare gli infiniti falli tattici degli etnei mai sanzionati, come invece si dovrebbe fare da regolamento. Alla fine del match, per il Catania gli ammoniti sono solo Djordjevic (poi espulso per un altro fallo) e il portiere Pisseri, che aveva causato il rigore per l'uscita su Sartore. Una serata no, non facciamo mica il processo alle intenzioni, ma ci auguriamo che per i big match la Lega mandi sui campi terne arbitrali all'altezza della situazione, che applichino il regolamento alla lettera senza esitazioni.
