L'organizzazione della sicurezza a Taranto, questa sconosciuta...

Ieri è ufficialmente iniziato il campionato 2016/2017 del Matera Calcio che ha conquistato un punto nel bollente catino dello Stadio "Iacovone" di Taranto. Altrettanto bollente e movimentato è stato il prepartita della gara che ha visto contrapposti jonici e lucani.
Ciò che è apparso evidente a molti, tifosi biancazzurri e non, è stata la scarsa e carente qualità dell'organizzazione delle forze dell'ordine tarantine. Infatti, sebbene risultasse noto che Taranto-Matera fosse considerata una gara a rischio per i vari motivi che oramai sappiamo, è emersa una notevole inefficienza nella gestione dell'ordine pubblico, a partire dalla scorta fatta ai sei pullman della tifoseria materana sino ad arrivare alle operazioni di ingresso degli stessi tifosi nel settore ospiti.
Già da diversi giorni prima della gara il clima era molto caldo e con il passare dei giorni l'attesa era diventata quasi spasmodica. Il Taranto e i tarantini aspettavano questa gara per diversi motivi: in primis perché sanciva il ritorno dei rossoblu nei professionisti dopo quattro anni di Serie D, ma anche perché costituiva una sorta di rivincita nei confronti di antichi rivali che si erano nuovamente fronteggiati in un ormai celebre testa a testa nel campionato 2013/2014 condito da vicende extra-calcistiche che hanno fatto molto discutere.
Ma veniamo alla giornata di ieri: la grande carovana di tifosi materani, scortata da alcuni agenti della Polizia di Matera sin dal punto di partenza, arriva a Taranto dopo quasi un'ora di viaggio. Come detto prima, appare subito evidente la grande disorganizzazione della Questura di Taranto nel gestire l'evento. I pullman, arrivati nella città pugliese, sono stati scortati fin sotto lo stadio da un numero esiguo di uomini e mezzi in un modo alquanto discutibile. I pullman sono stati costretti ad attraversare le strade cittadine dovendo fare i conti con il traffico, dato che le strade non erano state nemmeno bloccate, procedura che solitamente viene attuata in queste circostanze. Il tutto ha messo anche in difficoltà gli autisti dei bus che non sapevano come operare a causa della mancanza di punti di riferimento, e per via delle scarse informazioni fornite dalla Polizia stessa. Una volta addentratisi nei quartieri della città, quindi, i pullman si sono trovati in serie difficoltà. Durante il tragitto verso lo "Iacovone" si è verificato l'episodio clou della serata che sta facendo discutere in queste ore: un gruppo di tifosi tarantini ha lanciato diverse pietre contro i vetri dei bus provocando anche dei danni ai quali vanno aggiunti numerosi fumogeni accesi ai bordi delle strade o, peggio ancora, lanciati sui cassonetti della spazzattura che hanno preso fuoco e che hanno reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco.
Infine, i tifosi lucani, una volta giunti allo stadio, sono rimasti meravigliati della scarsa presenza di poliziotti e steward all'ingresso del settore ospiti. I circa 400 supporters del team di mister Auteri hanno fatto tranquillamente il loro ingresso sui gradoni dell'impianto sportivo senza che venissero sottoposti al classico controllo di routine nel quale si è soliti esibire il biglietto e venire perquisiti. In molti sono rimasti scandalizzati dalla pessima gestione dell'ordine pubblico, non consona ad una piazza come quella tarantina, ricca di "esperienza" in questi ambiti oltre che di una lunga storia sportiva. Senza tener conto di coloro che si sono recati allo "Iacovone" con le macchine, bloccati dal settore ospiti ancora chiuso e costretti a rimanere in strada a rischio linciaggi o lancio di pietre varie. Mentre la polizia locale dava la colpa alla società del Taranto per la scarsa organizzazione.
Risulta quindi quasi spontaneo porsi alcune domande. Può una piazza importante come Taranto presentare un così scarso servizio di sicurezza, per di più in una gara ad alto rischio come quella di ieri? In caso di incidenti ben più gravi come si sarebbero comportate le forze dell'ordine? E infine, è necessario spendere due parole sulla piazza tarantina, caratterizzata da una lunga storia e da tanto calore, ma che purtroppo nella serata di ieri è stata interessata da un brutto episodio. Perché mettere in atto quell'agguato pochi minuti prima della gara contro pullman frequentati da gruppi di semplici tifosi, tra cui molti ragazzini e signori adulti, e non da tifoserie organizzate? Ci teniamo a precisare che la Curva Nord ha preso le distanze da tale gesto, non identificandosi in coloro che se ne sono resi protagonisti.
Ciò che non ha deluso è stato lo spettacolo sugli spalti, ma per il resto c'è ancora molto da lavorare per far sì che le varie tifoserie del girone C possano correre sempre meno rischi per poter assistere a una partita di calcio. Sul punto di vista della gestione dell'ordine pubblico, infatti, la realtà di Taranto non si è dimostrata per niente all'altezza della terza serie nazionale.
