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Padalino: "Assenze non scuse, con il Messina per i tre punti"

Pasquale Padalino ritrova il Messina, prima squadra incontrata col suo Matera quando si è seduto sulla panchina biancazzurra. All'andata finì 2-1 per i siciliani in una partita ricambolesca, stavolta si gioca in casa ma il Matera dovrà fare almeno di giocatori importanti: "Giocatori come Iannini, Armellino e Carretta sono sicuramente importanti, ma ho un gruppo molto valido e sicuramente non posso appellarmi alle assenze anche in caso di risultato non buono. Non trovo scuse e in questo momento abbiamo trovato una fisionomia e una giusta intesa importante. È normale che mancano due centrocampisti importanti. Mancano proprio quei giocatori che in certi momenti della partita possono dare quel qualcosa in più visto che hanno molta esperienza. Ma non sarà un problema, perché mi aspetto le giuste risposte da chi li sostituirà. Abbiamo un gruppo, sembra una frase fatta ma non è così. Tutti hanno il dovere di rispondere al meglio, per questo dalla partita di domani mi aspetto tanto, perché affrontiamo una squadra che ha solamente tre punti in meno di noi e per lunghi tratti di questo campionato è stata nelle prime posizioni. Dopo le ultime vicende hanno detto di voler ricominciare a fare bottino pieno da Matera. Siamo consapevoli che non sarà una partita facile. Viene dopo le ottime prestazioni contro Casertana e Foggia, per questo, quella contro il Messina sarà la più difficile. Affrontiamo comunque una formazione che ha gli stessi giocatori dell’andata. Hanno assenze importanti come Baccolo, Fornito, ma hanno altri giocatori importanti come Tavares, Gustavo. Noi non ci snatureremo anche se abbiamo delle assenze importanti".

Un girone per cambiare la storia del campionato del Matera, da Messina al Messina in casa, passando per tre mesi e mezzo nel quale i ragazzi di Padalino hanno fatto la voce grossa: "Quando partimmo da Messina, rimasi molto soddisfatto della prova che sfornarono i ragazzi. Se andiamo a vedere dove siamo e dove eravamo, ci potevamo accontentare anche di essere un po’ più indietro. Invece no, i ragazzi, in questi quattro mesi di mia gestione hanno veramente avuto una grandissima crescita. Risultati e prestazioni hanno contribuito ad avvicinare il Matera nella parte alta della classifica. Siamo dietro le prime cinque che dall’inizio stanno andando forte ed è normale che è bello essere lì e provare a giocarsela come abbiamo sempre fatto. Il lavoro fatto è stato ottimale. Siamo cresciuti e da quella partita capii che questa squadra poteva addirittura ambire a qualcosa di importante. All’andata perdemmo immeritatamente. Il Messina era secondo, noi giocammo una grandissima partita e perdemmo per un errore. È normale che in questo momento nessuno vuole fare un campionato anomalo, siamo in questa posizione e vogliamo provare a restarci, se non a scalare posizioni".

Partita che arriva a distanza di pochi giorni dalla trasferta di Foggia, ma per Padalino questo è uno stimolo per spingersi oltre: "Sicuramente quando si gioca di lunedì e poi di sabato, il tempo per poter preparare la partita successiva non è mai tanto. Ci siamo allenati per due giorni e abbiamo preparato la partita. I ragazzi sono molto disponibili e sono contento dell’applicazione che hanno avuto in questi mesi. Veniamo da due partite contro Casertana e Foggia in cui abbiamo avuto un grosso dispendio di energie, ma non deve essere una scusa neanche questa. Sappiamo che domani abbiamo una partita difficile e siamo pronti per giocarcela. Potevamo anche chiedere il rinvio ma non l’abbiamo fatto. Mi metto nei panni di quei tecnici che hanno le coppe durante le settimane. È anche bello così, è un mettersi alla prova".

Tra i convocati anche tre giovanissimi della Berretti: "Ci sono tutti, tranne i tre squalificati. Ho deciso di convocare giocatori come Morra e Petitti per premiare il loro impegno e il grande contributo che hanno dato alla Berretti quest’anno. Sono bravissimi giocatori che in un futuro potranno essere anche in pianta stabile in prima squadra. Li ho voluti premiare, per fargli assaggiare il sapore del ritiro e capire qual è il clima che si respira in prima squadra. Poi tutto può succedere, potranno tornare anche utili come accadde per Dammacco a Melfi".

Giovanni Colucci