Troppo Ostia per il CMB Matera, i lucani incassano un netto 7-3 finale - I AM CALCIO MATERA

Troppo Ostia per il CMB Matera, i lucani incassano un netto 7-3 finale

Ostia vs CMB
Ostia vs CMB
MateraSerie A C5

Doveva essere la partita della rivincita della Coppa Italia per il CMB Matera in quel di Ostia, ma i ragazzi di mister Nitti incassano una sonora sconfitta e tornano a casa con le ossa rotte. C'è da dire che gli uomini in casa biancazzurra erano contati, con gli assenti Isi, Wilde e Weber su tutti, e ciò che si evince dall'ultimo periodo è una mancanza di una vera alternativa a Wilde, il bomber che nel momento migliore ha trascinato la squadra a suon di gol e assist verso i play off. 

In casa Ostia, Angelini schiera Di Ponto tra i pali dietro Gattarelli, Pazetti, Motta e Rocha. Risponde il CMB di Nitti con Weber, Neto, Santos, Cesaroni e Bizjak. Pronti via e dopo tre minuti Motta sigla il primo dei suoi due gol, secondo che arriva similmente al primo quattro minuti dopo, con rasoiate su cui nulla poteva l'incolpevole Weber. Il CMB appare frastornato, segna il 2-1 su un autogol con deviazione di Poletti, poi Cutrupi all'11' colpisce su una palla persa a centrocampo e fa 3-1. Quaranta secondi dopo è già 4-1 con Gedson a tu per tu con Weber. Tutto facile per i padroni di casa, bella combinazione Cesaroni-Santos con l'argentino che insacca nel sette con un potente sinistro il 4-2, ma non c'è tempo di festeggiare perché al 16' Poletto fa 5-2 e sempre quaranta secondi dopo Esposito sigla la rete del 6-2. Si va all'intervallo con gli ospiti incapaci di reagire alla forza avversaria. Inizia la ripresa e dopo 17'' Esposito fa 7-2. Cesaroni prova a suonare la carica a 1'55'' con un tiro potente dei suoi dl dischetto e fa 7-3, ma la partita viene controllata dagli uomini di Angelini che gira i cambi e festeggia la salvezza ormai conquistata senza sfuriate vere. Servirà il vero CMB per affrontare i play off e avere chance di superare il primo scoglio che si chiamerà Pesaro, vista la concomitanza della vittoria della Meta Catania sull'A&S. 

Giovanni Colucci