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Successo per il workshop di Matera tenutosi ieri pomeriggio

Mattei, Auteri, Rinaldi e Savarese
Mattei, Auteri, Rinaldi e Savarese

Spunti interessanti dai lavori del workshop organizzato dal Centro Federale Territoriale di Matera "Il Calciatore del Futuro". Ha iniziatoa prendere la parola il tecnico del Matera Gaetano Auteri: "Abbiamo finalmente deciso quale calcio praticare in Italia. Pertanto il Settore Tecnico si e' preoccupato di fornire un metodo idoneo a costruire calciatori in grado di praticarlo. E a dislocarne i tutor sul territorio nazionale nei CFT. Oltre il metodo capace di dare input tecnici e motori, sara' pero' necessario fare attenzione nel costruire l'uomo, prima ancora del calciatore". Prosegue Biagio Savarese, responsabile del Settore Tecnico FIGC: "Il calcio moderno è la risultante di processi cerebrali compiuti dal calciatori, scaturiti nella gestualità' tecnica che farà l'azione di gioco. Aiutare l'abitudine alla rapida esplorazione cognitiva nel momento di gioco, allenandola quotidianamente, diventa una priorità'". Continua nella digressione Gino Mattei, responsabile del CTF di Matera: "L'obiettivo da raggiungere è costruire calciatori che pratichino un calcio di intensità caratterizzato da scelte tecniche rapidamente ponderata ed applicate. Importiamo un metodo che mettiamo a disposizione dei club del territorio, con i quali ci proponiamo di interagire sempre di più". Infine il pensiero dell'allenatore del Moliterno Antonio Finamore, oltre che rappresentante di AIAC MATERA: "Credo sia necessario non frammentarci in valutazioni personalistiche. Se il Settore Tecnico che ci rappresenta, dopo aver studiato, approfondito e testato, arriva a tracciare linee guida sulle modalità di formazione dei futuri calciatori, ritengo sia una opportunità da cogliere per tutti gli operatori periferici: praticarne i dettami. Parlare una stessa lingua aiuta a crescere verso un obiettivo comune. Le modalità di organizzazione delle sedute di allenamento lasciano - per quanto si è visto ieri - ampi margini per caratterizzare del proprio knowhow gli stimoli allenanti da portare in campo. A casa propria. È quantomeno la forma che pare si voglia impostare, lasciando i contenuti agli operatori di campo ed alla loro conoscenza. Ora però una riflessione va fatta: a guidare i gruppi devono esserci istruttori abilitati FIGC, i quali possono e devono poter comprendere quel linguaggio comune che il settore tecnico intende praticare per costruire il calciatore del futuro. AIAC Matera farà la sua parte in questo processo di crescita, promuovendo ed organizzando corsi di formazione che abilitino e aggiornino i tecnici del territorio. Allo stesso tempo, AIAC MATERA segnalerà' agli organi disciplinari competenti ogni abuso di soggetti non abilitati alla pratica dell'attività di allenatore. Difendere il patrimonio costituito dai giovani - che saranno i protagonisti del calcio di domani - insieme al loro diritto ad una formazione consapevole, responsabile e qualificata, è una nostra priorità". 

La Redazione