Columella a tutto tondo: "Matera con nuova filosofia. E sul mercato.."

Columella, ph Veglia
Columella, ph Veglia
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E' un Saverio Columella esplosivo quello che risponde alle domande di Antonio Mutasci sul Quotidiano del Sud, all'indomani del pareggio del Matera contro il Cosenza. Tanti i passaggi dell'intervista, dal mercato, al futuro imminente. Ecco qualche estratto:

"La prestazione offerta col Cosenza è sotto gli occhi di tutti. E' stata un'ottima partita, ci è mancato solo il gol. Se il pallone di Casoli era nello specchio stavamo parlando di un altro risultato. Il Matera ha snaturato il Cosenza. Abbiamo giocato come sempre, con il nostro solito piglio, e abbiamo chiuso la partita in crescendo. Resta poi un dato: rispetto allo scorso anno ci va bene anche il pareggio, abbiamo cambiato filosofia. Basta muovere la classifica, perché se pareggiavamo a Leonzio era meglio. In questo campionato, che sarà equilibrato, è importante anche il punto. Non ci sarà un'ammazza campionato. La mia famiglia? Condivide la passione per il Matera con me. I miei figli, mio padre, sono sempre presenti. Inizialmente c'era diffidenza, ora vedendo che il progetto va avanti l'hanno accettato e sono sempre al mio fianco. Il cambio di filosofia anche sul mercato? Certo, abbiamo detto "no" al calcio dispendioso. Anche perché spendere tanto non significa vincere sempre. Abbiamo costruito una squadra su una filosofia di base, che è quella di mettersi in gioco. A questa si deve aggiungere che sono stati presi calciatori con grandi qualità, sia tecniche che umane. Abbiamo allestito il giusto mix di giovani ed esperti: per me questo è un capolavoro di mercato che abbiamo fatto insieme ai miei collaboratori, tra i quali Simone Spadafora. Lui mi accompagna dalla Serie D, la mia bravura è stata scegliere da sempre, anche commettendo qualche errore, i giusti collaboratori. Il rapporto con Simone è duraturo e ha portato sempre ottimi risultati. Già da marzo avevo deciso che dovevamo fare piazza pulita e così è stato. Poi con Spadafora abbiamo lavorato per mettere in atto questo nuovo progetto. E di nomi, da De Vezze in poi, ne sono passati qui da Matera, ma era il momento di trovare gente motivata. Nuovi Di Lorenzo? Credo che Sernicola abbia un potenziale importante e qualcosa l'ha fatta già vedere. Il fatto che sia in Nazionale Under 20 non è un caso. Poi c'è Buschiazzo: dategli tempo di imparare la lingua e poi esploderà. Ha grandi potenzialità e poi ha anche grande fisicità. Non dimentichiamo poi gente come Scognamillo, che è con noi da tempo. Anche lui ha i numeri e può crescere ancora. I tifosi del Matera? Sono intelligenti, hanno cultura del rispetto e del giusto. Ho un grande rammarico, però: i numeri degli abbonamenti. Manca ancora qualcosa. Abbiamo contenuto i prezzi, abbiamo fatto iniziative, stiamo per lanciare la vendita delle maglie e altro ancora. Ma il riscontro numerico non c'è. Avevamo numeri migliori in Serie D, ed è un paradosso. Le dirette TV? Sono un male, oltre economico anche d'immagine. Mercoledì scorso ho fatto una diffida alla Lega e a Telenorba per la messa in onda di Matera-Cosenza. Gli stadi sono già vouti, poi non arrivano soldi dai diritti tv e inoltre fanno queste dirette. Ecco perché mi sono tutelato facendo questa diffida. Le prossime trasferte? Nello spogliatoio c'è aria nuova, questo è un gruppo differente rispetto al passato. Dove può arrivare questo Matera non lo so ancora. Ripeto: se muoviamo la classifica con un pareggio va anche bene. Poi se saremo bravi e ci troveremo a lottare con le altre, meglio! Su Sarno, Bruno e Kabashi ho qualcosa da dire. Il primo mi piace molto, lo abbiamo sondato anche in passato. Sul secondo non mi è piaciuto il comportamento del suo procuratore Antonio Rebesco, tra l'altro cittadino di Matera. Ho letto su alcuni organi d'informazione che Bruno ha rifiutato la nostra offerta che, però, non è mai stata formulata. E seppur fosse stata fatta un'offerta, non è elegante esprimersi come ha fatto lui. Questo vuol dire che non tutti vogliono bene al Matera. Kabashi è un buon giocatore, ci stiamo guardando attorno. Lo abbiamo sondato anche a mercato aperto, ma a volte i giocatori preferiscono aspettare categorie superiori. Servono le giuste motivazioni per sposare un progetto".

Giovanni Colucci